STORIA COMUNALE

L'origine del paese deve essere collegata alla presenza nel territorio di una piccola chiesa dedicata San Paolo,forse appartenente ai monaci, dalla quale ha tratto origine il toponimo con cui venne indicato il primo nucleo abitato della zona.
La sua prima menzione come Castello del Contado di Jesi risale al 1275. Alle soglie del XIV secolo, San Paolo faceva partsicuramente del Contado jesino a tutti gli effetti pratici e giuridici.
 
Verso la prima metà del XV secolo, quando Jesi fu inglobata nello Stato della Chiesa, anche San Paolo riconobbe la sovranità del pontefice, mediata dalla giurisdizione esercitata dalla città sui Castelli del proprio Contado. Il castello di San Paolo mantenne lo stato di appartenenza al contado jesino fino al 1808. Dopo la discesa delle truppe napoleoniche entrò a far parte del Cantone di Apiro e in seguito venne aggregato per dieci anni al comune di Monte Roberto, fino a quando non riebbe, nel 1818, la sua autonomia. Tuttavia nel 1928, per decisione dell'allora governo fascista, fu di nuovo aggregato ad un altro comune, Staffolo, del quale fece parte fino al 1946, quando ritornò ad essere autonomo.
 
SAGRE PAESANE E FESTE

FESTA DEL VI' DE VISCIOLA

La “Festa del vi’ de Visciola”, unica in Italia, nel borgo medievale di San Paolo di Jesi, nel cuore delle Marche (dal 16 al 18 ottobre) Un prodotto d’eccellenza sempre più apprezzato, sinonimo di genuinità, tradizione, eccellenza di un territorio - la Vallesina, nel cuore delle Marche - fra i più interessanti dal punto di vista enogastronomico. Parliamo del vino di visciola che ha guadagnato in questi anni sempre più spazio, proprio nell’area del Verdicchio dei Castelli di Jesi, uno dei bianchi più famosi al mondo. A portare alla ribalta questo vino dolce, da degustazione o da dessert, a base di ciliegie acide, ha contribuito una manifestazione, la “Festa del vi’ de Visciola”, unica in Italia, che si svolge da cinque anni a San Paolo di Jesi, un piccolo borgo medievale, un vero e proprio gioiello nelle colline della provincia di Ancona.  Nelle locande aperte per l’occasione nel cuore del centro storico saranno serviti piatti a base di visciola e di altre tipicità del territorio. Ad animare e colorare le giornate di festa saranno anche il carro dei “Viscioli del fuoco”, gli addobbi del centro storico, con l’immagine di Bacco che saluterà chi entra in paese e una bottiglia gigante di vino nella piazza centrale. 
 

CAVATA DELLE ZITELLE E SAGRA DEL CAVALLUCCIO

Si svolge nei giorni 7, 8 e 9 dicembre. La festa delle zitelle è una manifestazione unica nel suo genere che trova le sue origini nel 1702 quando nel testamento stilato dal reverendo don Antonio Agabiti si destinavano i frutti di un possedimento alla costituzione di una dote da assegnare ogni anno, il giorno 8 dicembre, con un'estrazione a sorte, a due giovani "di sani principi morali e da maritarsi, che avessero compiuto il diciottesimo anno di età e non superato il ventottesimo". La dote in denaro viene ancora oggi elargita alle sorteggiate, residenti nel Comune e che ne abbiano fatto richiesta: poi, come vuole il testamento, viene consegnata dopo nove mesi dalla data del matrimonio.
 

INFIORATA E PROCESSIONE DEL "CORPUS DOMINI"

Celebrazione religiosa che si tiene nell'ultima domenica di giugno.
 

SETTIMANA GASTRONOMICA

Si tiene la prima settimana di agosto. Si organizzano stand gastronomici, con cucina tipica, assaggio del Verdicchio e intrattenimenti danzanti.
 

PREMIO DI POESIA "VERDICCHIO IN VERSI"

E' un premio di poesia a valenza regionale che si tiene a metà novembre. Si tratta di un accostamento vino e poesia nato in onore della produzione vinicola e per "risvegliare la passione per la poesia agreste". I visitatori possono apprezzare le espressioni più saporite o scherzose composte sul Verdicchio, fiore all'occhiello di queste colline, ricercato dai palati più raffinati di tutto il mondo. Durante la manifestazione vengono lette al pubblico le poesie pervenute da tutta la regione, selezionate da una giuria appositamente nominata.